dialogo sulla mia infanzia con una che non ha motivo di mentire:
io: urca, ma questo quaderno della prima elementare e’ pieno di 10. Che brava che ero!
lei: se e’ per questo un anno hai preso tutti 10 anche sulla pagella
io: come tutti 10…? Saro’ stata antipatica a tutti, “uuh, guarda la cocca della maestra”
lei: veramente no, non lo pensava nessuno. Eri talmente, come dire… bizzarra…
premessa: io mento sopratutto per pigrizia. Per evitare impegni o serate faticose o per trascorrere le quali bisognerebbe essere piu’ socievoli di quello che sono. Detto questo ecco alcune cose che ho imparato sul mentire.
- in realta’ te la puoi cavare il piu’ delle volte semplicemente omettendo. Almeno il 95% delle volte, diciamo. “Ah, non penso di potere, ho un altro impegno”
- puoi ventilare un appuntamento galante. Questo fa desistere un sacco di gente che non si arrende al punto precedente: “…e’ che quella sera potrei vedere un tipo”. Occhio a non specificare esattamente il tipo, altrimenti poi ti devi inventare una evoluzione della storia e una scenata finale
- se sei alle strette e devi fare marcia indietro da un impegno che hai praticamente gia’ preso, scegli un evento gia’ successo di cui i tuoi interlocutori non sappiano niente. Cosi’ puoi aggiungere qualche particolare incontrovertibile: “purtroppo in ufficio mi hanno blindato per questo we di team building… a Bratto, pensa”
Inoltre:
- mai coinvolgere altri nelle tue balle. E’ da veri stronzi nei confronti della persona che coinvolgi, ma sopratutto e’ indice di una inquietante voglia di farsi scoprire. A quel punto chiediti se per caso sei in cerca di punizioni (tipo sputtanarti).
- siccome la parte piu’ delicata e’ ricordarsi che cosa hai detto a chi e quando e non contraddirsi, devi temere sopratutto che ti venga ripresentata la tua bugia: “mi avevi detto che quel we eri con Ciccio a Meana. Divertita?”.
Se non sei mai stata a Meana, Ciccio non lo vedi da sei mesi (ma la tua amica invece lo frequenta spesso), e non ti ricordi che accidente hai fatto - invece - quel we li’ e se per caso ti puo’ aver visto qualcuno in giro, sei davvero a rischio. Ecco perche’, le prima regola e’ quella d’oro: “ometti e nessuno potra’ dimostrare niente”
federica on Giugno 23rd 2008 in ronzamenti

l’inserzionista di oggi su MyDeathSpaces
federica on Giugno 19th 2008 in ronzamenti

vanz:
il posto preferito dal gatto per dormire
quei bastardi sanno come usarci, noi umani
federica on Giugno 17th 2008 in ronzamenti

troppo gossip piu’ scienza
federica on Giugno 11th 2008 in ronzamenti