Archive for Marzo, 2008

distruggi l’e-mail

poche cose sono piu’ cretine della frase che leggo in quasi tutte le mail aziendali

Le informazioni contenute nella presente e-mail potrebbero essere confidenziali e sono dirette unicamente ai destinatari sopra indicati. In caso di ricezione da parte di persona diversa è vietato qualunque tipo di distribuzione o copia. Chi riceva questo messaggio per errore è pregato di inoltrarlo al mittente e di distruggere questa e-mail.

Lasciamo correre, per pieta’, la prima frase. Proteggere i fatti tuoi dovrebbe essere affar tuo (cosi’ come scegliere i destinatari giusti), pero’ cogli l’occasione per insinuare che sono un pettegolo. E in ogni caso mi chiedi di mandarti a dire se ritengo non mi volessi scrivere. Chiedi troppo all’altrui pazienza, dai.

Propongo invece:

Cio’ che hai appena letto adesso lo sai: usalo o ignoralo. Questa frase e’ pleonastica. Sii saggio. E non si dica che non faccio contenti i tizi di Security

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federica on Marzo 20th 2008 in aziendalità, fastidio, ronzamenti

requiescat it.arti.cinema 1997-2008

Hanno fatto un deserto, e i troll lo chiameranno pace

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federica on Marzo 13th 2008 in fastidio

Facciamo una teoria?

Se anche non mi divertissi con poco, con la storia della Carlucci che sputtana Maiani, fisico delle particelle, per suoi presunti errori in un paper allo scopo di dimostrarne l’inadeguatezza come candidato per la presidenza del CNR (chiamando come testimoni esimi fisici che pero’ smentiscono), con contorno di riposte piccate, articoli che citano testi di altri scienziati (inviperiti), su siti oscurati, centinaia di commenti di gente allibita per i toni e i modi: una su tutti la dichiarazione “se Maiani e’ cosi’ bravo perche’ non ha vinto il Nobel?”, ghigno senza fermarmi da due giorni

E come ciliegina sulla torta, non perderti questo. Fosse anche solo per il blogroll, un capolavoro.

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federica on Marzo 11th 2008 in mi diverto con poco, ronzamenti

non gli bastava il bosco di Gioia, a “questi grandissimi figli di troia”

Il bel pezzo verde che vedi al centro dell’immagine di piazza della repubblica ha smesso di esistere mercoledi.

Era circondato su tre lati da alte siepi che, tempo una settimana, avrebbero aperto i loro fiori: me li ricordo dall’anno scorso, erano fittissimi e di un rosa sfacciato. Era talmente bello quel fazzoletto di terra che con la scusa di pisciare il cane, era pieno di gente che ci passeggiava, vaga.

Milano e’ bellissima. Ma divora e caga se’ stessa, continuamente. Ogni volta perde qualcosa, ma se ne frega. Ieri ci ho visto le ruspe, le siepi gia’ ammucchiate in qualche discarica. Oggi bandierine a delimitare qualcosa. Stamattina passando di li pensavo a Parco Sempione di Elio e le Storie Tese. Orecchie tese alla strofa finale, che e’ anche un bel pezzo di poesia:

“…Vorrei suonare i bonghi come se fossi in Africa,
Sotto la quercia nana in zona Porta Genova.
Sedicimila firme, niente cibo per Rocco Tanica
Ma poi il bosco l’hanno rasato mentre la gente era via per il ponte
Se ne sono battuti il cazzo, ora tirano su un palazzo.
Han distrutto il bosco di Gioia questi grandissimi figli di troia!”

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federica on Marzo 7th 2008 in fastidio

La potenza del continuo

e’ una espressione della matematica che significa “i numeri sono tutti vicini vicini. In mezzo all’intervallo fra uno e l’altro ci sono sempre altri numeri”.
“La potenza” significa “si comporta come”, “ce ne sono tanti quanti ce ne sono nel”. “Il continuo” e’ proprio quello che descrive: la successione indivisibile, all’infinito, di cio’ di cui si parla. Nella fattispecie, numeri.

Non e’ stata una scoperta (invenzione?) da poco, anche perche’ finche’ si contavano pecore e pezze di stoffa bastavano i numeri naturalil: 1,2,3… che non ce l’hanno, la potenza del continuo.

Ma l’espressione “la potenza del continuo” mi fa davvero sballare. La potenza del continuo e’ un superpotere alieno, un palazzo con la cima che si perde fra le nubi, il rumore di fondo dell’esplosione primordiale. E’ l’etere e il vuoto fra gli atomi, il vento dal nulla, i neutrini che attraversano la Terra senza rallentare.

Secondo me, un sacco di gente fa le facolta’ scientifiche perche’ parlano di robe fantastiche.