Archive for Febbraio, 2008

vi insegnero’ vostro malgrado

Provero’ un nuovo approccio per aiutare i miei colleghi nella difficile opera di creazione delle competenze che gli servono per gestire le rogne che fino a questo momento ammollavano, incoscienti come bambini assassini, a me.

Non e’ una esplicita dichiarazione “cazzi vostri” (mi esporrei ad accuse di poco spirito di gruppo) ne’ e’ un puro e semplice “boh, non lo so” (lo so sempre benissimo, e non riesco a rinunciare alla vanita’ di affermarlo: sono decisamente poche le cose che posso non sapere dopo aver passato un po’ di tempo a studiarle)

E’ piu’ una linea di contenimento passivo: “questa cosa qui di solito la facevo cosi’ e cosa’, pero’ adesso che la segui tu scegli pure come la vuoi impostare, secondo il tuo criterio e preferenza”

In altri casi e’ un “10 x 1000″: “la cosa x che mi segnalavi adesso e’ sistemata. A proposito, che ne dici di riprendere quel progetto per cui tu dovevi fare y? Quello dell’estate scorsa”.

E’ per il vostro bene, ve lo insegnero’ e me ne sarete grati.

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federica on Febbraio 25th 2008 in aziendalità, ronzamenti

Alcune cose risparmiose e non che ho imparato

  • se davvero ci lavassimo i capelli al ritmo che ci suggerisce la pubblicita’ (”tutti i giorni”) saremmo tutti calvi. Una volta ogni cinque giorni va benissimo
  • le lampade a risparmio energetico ormai si accendono subito e non hanno piu’ quella luce freddina da ospedale. Pero’ quelle dell’ikea con la superficie gommosina (attacco piccolo) fanno cattivo odore :-|
  • il ciclo di vita di una spugna abrasiva e’ in tre fasi: prima in cucina per i piatti (qualche settimana). Poi in bagno per le pulizie dei sanitari (altrettanto), infine nel water (una sola volta), da dove passa nella spazzatura
  • mai leggere un libro de paura dopo le 5 del pomeriggio
  • poche cose sono piu’ buone della spremuta fresca di pompelmo
  • se la pieghi bene (piegatura a trangolo) la busta di plastica non ingombra per niente. Tienila in borsa cosi’ non dovrai prenderne una nuova al supermercato. E alla fine dei tempi, quando una voce terribile enuncera’ all’umanita’ il numero di borse di plastica che abbiamo sprecato tu potrai dire a voce alta: “meno una!”
  • dopo qualche mese che usi il fruttosio lo zucchero bianco fa in bocca un sapore stranissimo
  • smettere di usare farina di frumento da una leggera crisi di astinenza. Poi pero’ cominci a sgonfiarti a vista d’occhio. E di cereali ce ne sono un sacco per sostituirla
  • incredibile come detestassi lo yoghurt prima di andare in Turchia a berne litri (quello leggermente salato che vendono in giro). E’ il mio personale esempio per quando dico “mai dire mai. Ad esempio, incredibile come…”
  • succo di pera e latte, insieme, e’ una bevanda buonissima
  • quando cucino una cosa che mi piace canticchio

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federica on Febbraio 21st 2008 in ronzamenti

cornacce in slow log

purtroppo il blog di ginozar non viene piu’ aggiornato: pero’ ieri in riunione ho pensato a lui e alle microstorie di tennici di reti, cosi’ zeppe di analogie nerd, astruse e pero’ anche oscuramente azzeccate:
GBS al telefono: “..hanno messo lo slow log su quel server. Quello oppure le cornacce che tengono”

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federica on Febbraio 15th 2008 in mi diverto con poco

in breve

Come dicevo ad alcuni amici qualche settimana fa, e mentre lo dicevo mi accorgevo che era vero, sono sconfortata, vedo tutto grigio (scuro) e ho un sacco di pensieri brutti sul futuro. Ecco perche’ non riesco a scrivere tanto.

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federica on Febbraio 15th 2008 in ronzamenti

avere l’influenza oggi

Dopo un we di automedicazione a botte di latte-e-miele, spray ai propoli, fumenti balsamici, spray per il naso, sono tornata in ufficio il lunedi.

Mi hanno cacciato a casa verso l’ora di pranzo, perche’ tossivo troppo forte e davo fastidio.

Ed ecco che inizia l’odissea: se stai a casa dal lavoro un giorno puoi evitare di produrre il certificato medico (bonta’ loro). Se invece butta male (e il mio caso era uno di questi) allora la burocrazia prevede che entro il secondo giorno di assenza vai dal dottore e spedisci il certificato medico che lui ti fa con i giorni di assenza all’inps.

Alcune concomitanze imbecilli che concorrono a fare di tutto cio’ un’imbecillaggine.

1) i dottori a milano col cazzo che vengono a casa. E ricevono solo il pomeriggio.
2) all’inps gli devi mandare il certificato con ricevuta di ritorno (niente fax, troppo moderno): ovvero, devi andare all’ufficio postale, che e’ aperto solo la mattina.

quindi proprio mentre sto abbastanza male da dovermi assentare piu’ di un giorno dal lavoro, il secondo giorno (durante la fase piu’ acuta) me ne devo stare in giro per la citta’ per un intero pomeriggio e il terzo giorno dopo almeno un paio d’ore la mattina. Ma non si era detto che stavo male? E che so’ tutte ’ste passeggiate, allora?

La cosa piu’ imbecille di tutte pero’ e’ che quando segnali tutto cio’ alla tua locale cellula di Risorse Umane, essa ti risponde come se tutti abitassimo in famiglia, in una citta’ di provincia, negli anni ‘70. E’ l’unica spiegazione, perche’ mi risponde: “beh, ci manderai qualcuno”.

Ma in nome di Dio, in una citta’ dove il 40% delle famiglie e’ mononucleare e non so quanti di noi vengono da altre citta’, chi accidenti “ci mando”?

ps. sto bloggando dal mac di alberto, che abita al piano di sopra di casa mia. Che bellezza, quanto mi mancava pestare sui tasti :-)

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federica on Febbraio 6th 2008 in aziendalità, fastidio, ronzamenti