gongolo
quando uno cosi ti dice che il tuo sax ha un bel suono e fai degli attacchi molto puliti… beh, fa parecchio piacere
federica on Luglio 17th 2007 in verita' vera
quando uno cosi ti dice che il tuo sax ha un bel suono e fai degli attacchi molto puliti… beh, fa parecchio piacere
federica on Luglio 17th 2007 in verita' vera
A margine del commento di Vanz, sull’8 settembre 1943 e quelli cagati poco, ho una cosa da raccontare: alla meta’ degli anni 90 ho lavorato alla festa dell’Unita’ di Bologna, che di solito si svolge dall’ultima settimana di agosto fino a circa il 18-20 settembre.
Il mio compito prevedeva che attaccassi bottone con la gente. Una sera un signore anziano mi dice, diretto e quieto come una freccia: ”sa, oggi e’ l’anniversario di quando hanno preso mio fratello. L’abbiamo accompagnato al treno. Ma io non lo sapevo, non lo sapevo, che non tornava. Altrimenti non l’avrei portato al treno. Ma non lo sapevo”.
Gli ho fatto compagnia per un po’, seduta li’ vicino a lui sulla panchetta dello stand della porchetta (o del gioco del grigetto)
federica on Luglio 12th 2007 in ronzamenti
Mi manca cosi’ tanto la Bruna che ogni volta che sento una canzone italiana, come ora Strategie degli Afterhours, me ne sto come una cretina a lacrimare.
Eppure neanche so se le piacessero. Magari li detestava, aveva dei gusti raffinatissimi in fatto di musica italiana, e una competenza enorme.
federica on Luglio 12th 2007 in ronzamenti
Sono settimane che ce l’ho in mente. Poi non scrivo niente perche’ e’ una cosa macabra. Pero’ mi sono resa conto che se non esce questo, gli altri post in attesa dietro non vengono fuori (il che mi indurrebbe una analogia inopportuna).
E quindi lo scrivo cosi’ come me lo sto rimuginando.
Ripenso a volte ai miei coetanei, compagni della scuola media o del liceo, che sono morti giovani, negli anni 80. Mi pare che essere morti appena prima che arrivasse Internet li renda piu’ scomparsi che mai, piu’ precipitati indietro nel tempo, in un’epoca remota come quella degli etruschi.
Anzi, piu’ indietro ancora: in fondo degli etruschi io trovo tante tracce, in rete. Ma di Brunella M., Pierluigi R., Giorgio M., Enere C., in rete non c’e’ niente.
Come prima dell’invenzione della scrittura, mi sembrano appartenere ad un’era preistorica, e hanno il destino piu’ amaro ancora: come di quelli trapassati il giorno prima della scoperta del teletrasporto, o dei soldati che muoiono nell’ultima scaramuccia prima della firma della pace.
Eppure le loro vite sono lontane poco piu’ di vent’anni, e i loro visi me li ricordo.
federica on Luglio 4th 2007 in ronzamenti