Sono un po’ stufa.
Mi sveglio dagli incubi (stanotte una scolaresca che si suicidava), lavoro (faccio cose surreali), poi lavoro ancora (faccio cose ridicole) e proseguo con il lavoro (faccio cose paradossali). Penso di bloggarle per far ridere il colto e l’inclita ma poi rinuncio, perche’ sono stufa. Poi vado a casa e crollo dal sonno. E mi sveglio dagli incubi.
Sono i periodi cosi’, quelli in cui dopo un po’ mando a monte tutto e cambio citta’ o amici o tutti e due. Vediamo un po’, stavolta.
federica on Maggio 29th 2007 in fastidio
Ieri sera abbiamo fatto un aperitivo condominiale la’ dove abito. Una tavolata nel cortile, tutti i condomini intorno a chacchierare e mangiare (un sacco) e poi chi aveva voglia si andava a vedere le case degli altri e a dire “ah, tu qui hai fatto cosi, invece io ho scelto quel pavimento, ma il tuo e’ piu’ bello e…”
Sempre ieri sera anche il mio amico vanz era ad un aperitivo, pero’ su Second Life, dove c’era un evento organizzato da una rivista. Il suo corpo era seduto da solo a casa, immagino avra’ avuto comunque un bicchiere a portata di mano.
Sono qui che contemplo questi due “aperitivi”. Il disegno, se c’e', non emerge ancora.
federica on Maggio 23rd 2007 in ronzamenti
Alberto mi ha segnalato il FemCamp, un barcamp dedicato alle discussioni sulla Tecnologia di genere.
Esiste un modo femminile di usare/vivere/concepire/padroneggiare la tecnologia e Internet? Sono molto molto perplessa su questo tema, e lo sono da parecchi anni.
Sono stata uno studente di una facolta’ tradizionalmente maschile (almeno a giudicare dalla proporzione fra sessi, per quanto mi riguarda che una ragazza sia “portata” per le facolta’ umanistiche l’ho sempre trovato un pregiudizio come tanti altri), ho alcune passioni che vengono catalogate come maschili (cosa che ho sempre trovato ridicola), mi sono inventata un lavoro sulla Internet nascente esattamente quando lo facevano i miei colleghi maschi e l’unica cosa certa che posso dire e’ che un cervello e’ un cervello, e che non ho mai avuto difficolta’ a farmi capire con i miei interlocutori maschi ne’ a capirli quando si parlava di cio’ su cui entrambi lavoravamo.
La differenza di genere, ma una differenza colossale rispetto ad una eventuale specifica “declinazione tecnologica” va ancora cercata nella societa’: i miei capi donne non fanno carriera, di una scema in ufficio (qualunque ufficio, pure in quelli pieni di gente intelligente come google, scommetto) si dice che si e’ scopata qualcuno mentre di uno scemo non si dice niente, della scelta di studio e degli hobby ho gia’ detto sopra.
Aggiungo che se vado al mercato a comprare dei cetrioli devo mettere in conto qualche battuta imbecille, che continuo a chiedermi che razza di microclima c’e’ negli studi TV, che le vallette sono in bikini e tutti gli uomini sono vestiti con almeno tre strati di stoffa, e che non ne posso piu’ di sentir giustificare come “ebbe’, pero’ e’ religione/cultura/costume” (qualunque religione/cultura/costume) gli onnipresenti atteggiamenti di sopraffazione, umiliazione, sottovalutazione, sistematica demolizione della personalita’ a danno dei portatori di cromosoma doppio X.
Mentre, ma e’ un mio difetto, mi perdo nel quadro generale (s-confortata in questo da statistiche come queste) faccio fatica a concentrarmi sul tema del FemCamp: esiste uno specifico femminile nell’utilizzo della tecnologia?
Ma che cazzo ne so.
federica on Maggio 15th 2007 in fastidio, ronzamenti
Quale cifra fra quelle presenti in una data e’ meglio che si rompa in un orologio digitale per avere fastidio minimo?
La premessa e’ che non tutti i numeri ritornano con la stessa frequenza all’interno delle date: ad esempio il numero 1 e 2 sono presenti sia come unita’ che come decine nei giorni (il 1, il 10, l’11, e cosi’ via fino al 19, poi il 21), e a volte c’e’ anche il 31. Il tre compare di sicuro tre volte all’interno del mese (il giorno 3, il 13 e il 23), poi, a parte febbraio c’e’ anche sempre il 30 da considerare.
In conclusione quindi, per scrivere tutte le date possibili in un anno, bisognera’ usare l’1 con una frequenza parecchio piu’ alta di tutti gli altri numeri (168 volte).
Segue il 2 con 158 occorrenze, e il 3, sorpresa, serve solo 52 volte, tre volte di meno del 2. Gli altri, indifferenziati, tornano 37 volte in un anno e infine c’e’ lo zero che compare solo 34 volte.
Potendo scegliere, meglio sfasciare lo zero, quindi.
federica on Maggio 7th 2007 in matematica vaga
subornare
esiziale
nocumento
epitome
federica on Maggio 7th 2007 in mi diverto con poco