Archive for Ottobre, 2006

Santa subito

Mostratemi una religione che non stabilisca o da cui non derivano direttamente usanze che:

  1. individuano classi di persone (disabili, omosessuali, gente di altri colori ecc.) e le classificano come diverse e a diverso titolo lontane dalla divinità
  2. ispirano e giustificano le prevaricazioni degli uomini sulle donne (dalle regole di vestiario al numero di partner ammessi, al periodo in cui si e’ “immonde”, al modo giusto di condurre casa, alla realizzazione personale)
  3. e che non usi il naturale desiderio di accoppiarsi come grimaldello per manipolare menti e ottenere i risultati di cui al punto uno e due…

…e io vi mostro come faccio a diventare una serissima bigotta, come minimo in corsa per la massima carica del clero (che ovviamente non manca), e con un piccolo sforzo di concentrazione senz’altro in odore di santita’

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federica on Ottobre 26th 2006 in fastidio

Spaziotempo a comando

Grazie alla potenza del cervello piu’ profondo (quando la corteccia superiore non si era ancora sviluppata e per forza di cose si dicevano anche molte meno scemenze), odori particolari possono farci vivere l’esperienza del varco spaziotemporale che si apre improvvisamente nel tessuto della realta’ per sputarci fuori in altri tempi e in altri luoghi, disorientati come se colpiti da un fulmine.

Ad esempio, qualcosa nel pezzo di terra incolto di fianco al quale passo ogni mattina accende un ponte neuronico olfattivo che mi porta direttamente qui in una delle tante serate estive di venticinque anni fa. Si passeggiava sulla strada che usciva dal paesetto subito a sud, tanto passava un’auto all’ora, per tirare tardi fino a mezzanotte.

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federica on Ottobre 19th 2006 in esperienze di fantascienza

Atlante ce lo sapeva bene

Sono consapevole che il problema e’ solo mio, e pure che questa e’ una dichiarazione difensivista.

Ma nondimeno il mio disagio e’ (e’ stato, spero di parlare al passato) assolutamente reale, fatto di risvegli notturni, mrg e in certi periodi pure di alopecia. Il mio problema e’ in una certa misura incomunicabile, e lo riconosco come incondivisibile. Ma dio ne scampi al poveretto stretto fra l’incudine dell’indifferenza aziendale nei confronti di un servizio e il martello delle richieste degli utenti.

Invidio sinceramente i tanti che sono abili a ribaltare, procrastinare, trovare appigli, trovare le definizioni piu’ artificiose di incarichi e responsabilita’, pur di non fare le cose: oggi in riunione ho sentito uno di questi geni puntualizzare che pero’ per il servizio XX non si era esplicitamente richiesto che il sito dedicato reggesse all’ingresso di tanti utenti (sarebbe come se alla fiat costruissero un’auto che se ne potrebbe pure stare ferma, senza ruote: a meno che non sia specificato nel progetto, certo).

Il mio modo di proteggermi e’ di chiedere maggiori informazioni, cercando di evidenziare le difficolta’, cercando di capire se sanno che cosa chiedono, che cosa comporta l’ottenerlo, che cosa comporta non esserci quando poi arriva il momento del guasto: evitando di indulgere al mio impulso naturale di rimboccarmi le maniche e fare: ancora e sempre, rispondere agli utenti.

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federica on Ottobre 17th 2006 in aziendalità, fastidio

R.I.P. Anna Politkovskaya

Tanto per cambiare, oggi in metro ho sbagliato fermata: sono scesa oltre la fermata dell'’ufficio prche’ stavo leggendo l’articolo di Internazionale sull’assassinio di anna politkovskaya.

Seguivo da tempo le cose che scriveva sulla Cecenia. All’epoca del massacro di Beslan era stata avvelenata in aereo mentre andava a vedere cosa stesse effettivamente succedendo la’. Dava molto fastidio al governo russo, per usare un eufemismo, visto che non si beveva gli slogan sul terrorismo ceceno da stroncare senza pieta’ (la coperta buona-per-tutti-gli-usi e sopratutto per il controllo interno delle opposizioni dei governi nel post 11/9) e invece dava voce alle famiglie dei desaparecidos di Grozny, che la polizia russa passa a prendere una sera a casa e poi chissa’.

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federica on Ottobre 13th 2006 in ronzamenti

Non sono una tipa supremamente organizzata. Se dev…

Non sono una tipa supremamente organizzata. Se devo fare le valigie per un viaggio lascio che il pensiero se ne giri in batch per conto suo un po’ di giorni in testa. Questo lo chiamo “fare la valigia mentale”. Poi al momento X, ecco che le robe da mettere dentro la valigia sono belle e decise, non ho ripensamenti, raramente faccio errori, e la valigia e’ pronta in dieci minuti.

La stessa cosa vale per i trasporti: e’ questo il motivo per cui quando sbaglio direzione un po’ mi preoccupo. E’ stress? Un bel lapsus da atto mancato? Stamattina ho gia’ sbagliato due volte: ho preso l’11 al posto del 33 per andare a fare le onde d’urto sotto il piede (spina calcanea) e poi la metro verde in direzione casa invece che verso il centro.

Alla fine farebbe differenza solo per me se non fosse che una signora che voleva andare in stazione Centrale l’ho spedita verso Cologno.

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federica on Ottobre 12th 2006 in ronzamenti