Archive for Settembre, 2006

Voglio solo usare il vostro servizio. Per favore.

Voglio solo usare il vostro servizio. Per favore. Pagandolo. Non rompendo mai le balle. Dai, fatemi comprare quello che vendete. Volete?

E invece no, bisogna pregare che non si accorgano mai di te: Se non fosse che il telefono mi serve come l’acqua, il gas e la luce, mi verrebbe voglia di mettere un bel po’ di strada fra me e Telecom Italia. Mi mettono paura. E non sono l’unica

1) Trasloco la linea: a giugno cambio casa. Faccio il trasloco della linea, e apprendo solo quando me la installano che non conservero’ il numero. Accidenti, chiamare trasloco una cosa che poi non trasloca l’oggetto principale che uno ha voglia di traslocare, il numero… E’ come se nel cambion dei traslochi io avessi caricato un letto, un armadio, un tavolo. Quando lo scaricano c’e’ un letto, un armadio, un tavolo. Pero’ diversi. E vabbe’.

2) Mi attivano Alice. Ho in segreteria il messaggio dell’operatore che dice giulivo che “nelle nuove attivazioni mettono sempre l’ADSL, gratis per sei mesi e al quinto sceglie la tariffa!”. Beh, mi avete cambiato i mobili, lasciatemi almeno un letto, un armadio, un tavolo: non voglio nessun divano! Io avevo solo la Teleconomy e mi andava bene cosi’, sto 12 ore al giorno davanti al pc. Di piu’: l’attivazione appare fatta da me nel pannello di controllo del sito www.187.it. Mi incazzo come una pantera, raccomandata AR, pero’ il modem ADSL intanto arriva e mi tocca riconsegnarlo in un negozio 187. E conservare la ricevuta che diceche l’ho riconsegnato, si sa mai che mi contestino il furto dell’apparecchio.

3) Il mio nuovo numero compare in tutti gli elenchi online: sul vecchio numero avevo optato per la massima riservatezza, ovvero non comparire in alcun elenco. Cambia il numero ed improvvisamente io cambierei idea sulla mia privacy?
Mi hanno traslocato i mobili, ma il camion li ha lasciati al casello dell’autostrada, chi vuole si prenda cio’ che gli piace, come in un mercatino all’aperto.
Gli operatori del 187, di info412, del numero verde per l’”aggiornamento degli elenchi telefonici” non sanno che pesci pigliare. Secondo loro io ho il numero riservato. Ma sono in almeno tre elenchi online, e un paio di operatori non sanno che esistono elenchi online. Ad un certo punto uno mi da il numero del centralino di una sede telecom amministrativa di Milano. Sul sito, l’elenco dei responsabili privacy e’ un pdf di 12 pagine con decine di nomi responsabili delle varie aree. Se riuscite a capire dietro quale dicitura si nasconde il tizio che si occupa della privacy dei tipi che hanno un telefono, ditemelo. Intanto sto limando la racomandata AR, piena di screenshot delle pagine online dove ci sono tutti i miei dati. Sono sicura che senno’ non ci crederebbero, dubito che usino Internet.

4) L’inquilino che e’ subentrato dopo di me nel vecchio appartamento mi dice che laggiu’ il telefono funziona ancora, sul vecchio numero. Ma come? Ho traslocato i mobili, un letto, un armadio, un tavolo, mi sono arrivati cambiati, adesso sono in balia di chiunque li voglia saccheggiare, mi hanno aggiunto un divano che ho fatto il diavolo a quattro per restituire… eppure nella casa vecchia ci sono ancora un letto un armadio un tavolo? E di chi diavolo sono ora quelli la’? Saranno mica ancora miei??? L’operatore del 187 che mi ha risposto ieri sera ad un certo punto sospira: “ecco l’inghippo. Tutti a me capitano”.
Mi chiede un numero di documento “per far partire il reclamo”. Sono allibita.

Volevo solo traslocare una linea telefonica.

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federica on Settembre 21st 2006 in aziendalità, fastidio

Frontiere del phising

Frontiere del phising (le tecniche per fregare dati bancari attraverso internet)

- mi arriva una mail che dettaglia un mio fantomatico “ordine” ad una ditta di Mantova. Avrei comprato un sacco di roba imbarazzante per fare sesso creativo e gay
- in fondo c’e’ un link per “modificare” o “cancellare” l’ordine, che porta su una pagina web
- la’ con tutta probabilita’ mi verra’ chiesto di inserire numero di carta di credito

per la prima volta la mail e’ scritta in un italiano accettabile (non come certo spam porno che gira adesso), ed e’ “firmata” da una donna.

Unica pecca: tutti i destinatari sono nel campo “to”. Strano che una decina almeno di persone abbia fatto esattamente lo stesso “ordine” mio, per non dire che di solito queste ditte fanno massima atenzione all’anonimato dei clienti. Ovviamente pero’ in giornata arriveranno un sacco di “reply to all” di gente che si agita e non capisce machi, macosa, machesuccede.

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federica on Settembre 20th 2006 in questo lo so

scelgo il male minore

Dal ritorno dalle ferie, ogni mattina, devo scegliere fra una cosa che mi angoscia e una che mi infastidisce:
- mi angoscia sentire tremare i muri di casa mia (per ora piu’ della banca che mia, pero’ mia) per i colpi delle macchine che demoliscono il palazzo di fianco.
- mi infastidisce alzarmi col suono della sveglia (mica per niente erano 20 anni che non la usavo piu’)
Pero’ l’angoscia e’ peggio del fastidio, per cui da un paio di settimane sono fuori di casa alle 7.20, prima che inizi la demolizione.

A quel punto mi ritrovo per strada con la faccia stropicciata e la corteccia superiore che carica il bios: e’ uno stato in cui tutto puo’ accadere, e infatti stamattina ho preso la metro a caso (ieri invece ho sbagliato a imboccare il viale, e l’entrata della metro non l’ho trovata proprio), e me ne sono accorta solo a Cimiano, dove incongruamente rispetto al percorso che mi porta in ufficio, se ne scorre alla luce del sole.

Sara’ un lungo inverno.

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federica on Settembre 13th 2006 in fastidio, ronzamenti

Alberi di un mondo lontano

A guardarlo bene, e’ davvero bizzarro il modo in cui gli alberi spuntano fuori dalla terra: ecco un prato liscio, ed ecco che un palo verticale se ne parte per allungarsi verso l’alto, immobile ma mobilissimo, vivo ma inerte. Non somiglia un po’ ad un capello?

Una macchia di alberi sono un ciuffo di peli e te che te ne stai li’ sul prato a crogiolarti un esserino minuscolo capitato sulla testa incognita di un gigante dalla pelle verde, che chissa’ in che affari e’ affaccendato, sotto di te

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federica on Settembre 8th 2006 in esperienze di fantascienza

grazie a dio e’ venerdi

  1. Il mio nuovo capo, nel cui gruppo ero approdata solo a luglio e dopo due anni di limbo, ha dato le dimissioni.
  2. Ho in tasca la tessera per i film di Venezia e Locarno
  3. Sto ascoltando “per chi suona la campana” dei Metallica

E’ venerdi, diobono

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federica on Settembre 8th 2006 in aziendalità