Archive for Giugno, 2006

Montaggio mobili e dintorni

  1. Montare un armadio e’ la versione adulta di giocare con il Lego (non la scatola con i pezzi contati che o fai un’astronave o non fai nient’altro, pero’). Non mi divertirei cosi’ tanto a farlo se lo facessi insieme a qualcuno: risolvere i problemi mano a mano che si presentano mi piace un sacco.
  2. Il mio cursus honorum di montaggio comprende: armadio a 4 ante, armadio a due ante scorrevoli, letto a soppalco (montato e smontato 3 volte, e adattato), divano, innumerevoli configurazioni di Ivar.
  3. E’ una leggenda che nelle scatole dei mobili Ikea manchino viti e pezzettini varii: io li ho sempre trovati tutti, e anzi ormai ho messo via una bella scorta di quelli che avanzano. Non si sa mai quando ti puo’ servire una di quelle viti lunghe 12 cm con in fondo il bossolino.
  4. Si sottovaluta l’utilita’ di un cacciavite a stella (la versione piccola non serve a un accidente, quelli con la punta magnetica sono bellissimi). Non deve mancare mai in una casa.
  5. Modificare l’apertura dello sportello di un frigorifero ha alcuni passaggi che ho ritrovato pari pari nel test per la misura del QI
  6. Fra la invenzioni che hanno cambiato il mondo c’e’ senz’altro l’introduzione della filettatura, ovvero la nascita della vite, ovvero smontare al posto di smantellare
  7. Usare il trapano mi inquieta da morire: il problema non e’ il peso o tenere la mano ferma, e’ che fa un rumore allarmante. L’impulso continuo che ho quando e’ acceso e’ di scappare su un albero. Forse un feroce predatore primitivo ruggiva in quel modo?
  8. Il problema di rappresentare su un foglietto la procedura di montaggio di un mobile ha molto in comune con il problema di rappresentare una coreografia.
  9. Il martello con la testa di gomma e quello con la testa di metallo non sono intercambiabili manco per niente.

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federica on Giugno 29th 2006 in ronzamenti dossier

alimentazione intellettuale

Ho un po’ di tempo, ed e’ una cosa singolare perche’ il mio lavoro si e’ finora svolto come una rincorsa da un’emergenza all’altra, se mi va bene passando da un picco d’ansia all’altro, se va meno bene e non imbrocco la periodicita’ della sinusoide, precipitando negli abissi in mezzo.

Posto che mi chiedo se non sto dimenticando qualcosa, sto dedicandomi ad approfondire un sacco di cose che so di dover studiare e capire: insomma la classica autoformazione.

Podcast, social qualsiasicosa, webradio, feed questo e quell’altro.

E da un paio di giorni torno a casa dal lavoro tutta leggera e con la testa piena di cose: non c’e’ dubbio, sto godendo.

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federica on Giugno 16th 2006 in questo lo so

cose che mi fanno sentire vecchia come Matusalemme

  1. da qualche mese mi chiamano tutti “signora” (e non passano al “tu” neanche se glielo chiedo)
  2. mi capita di iniziare le frasi con “ai miei tempi”
  3. leggo cose come Una delle grandi rivoluzioni del Web 2.0 è che gli utenti non sono più solo fruitori di contenuti, ma ne sono anche autori e organizzatori.

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federica on Giugno 14th 2006 in ronzamenti