a parte il pollice
Qual e’ il dito che manca nelle mani di Topolino?
federica on Febbraio 15th 2006 in misteri
Qual e’ il dito che manca nelle mani di Topolino?
federica on Febbraio 15th 2006 in misteri
Effetti fisici e psicologici indotti dall’uso dell’l'insieme “riproduttore musicale e auricolare” (detto brevemente walkman) in ambienti urbani.
federica on Febbraio 10th 2006 in ronzamenti dossier
Ieri sera un momento che sarebbe molto piaciuto a Alexandre Dumas: Grande societa’ di consulenza e Infoservi si sono riconosciuti in una reciproca agnizione: “ma allora sei tu sei Grande societa’ di consulenza!! Ti ho commentato quel post sui giornalisti!” “Sei Infoservi??! Ma sono mesi che ti linko!”.
La cosa buffa e’ che si conoscevano gia’ di persona (li ho presentati piu’ di un anno fa), che avevamo appena passato un’intera serata insieme, e sopratutto che un newbie completo assisteva alla scena, totalmente disorientato, con la faccia che ha probabilmente fatto Cook davanti alle usanze della gente dell’Oceania.
federica on Febbraio 9th 2006 in questo lo so
Arriva sempre il momento nel quale mi chiedono “ma te che te ne intendi, mi dai una mano a…” e la richiesta e’ sempre la stessa (con varianti): configurare il computer (argh), mi spieghi le chat, che significa provider, mi si e’ rotto un ciuski, non mi si installa il messenger, che significa quando mi arriva questa mail?
A me piace portare razionale e reale nel cervello altrui. Ma mi succede con gli amici, i familiari, i bibliotecari, persino i miei psicanalisti, e per questo a volte mi sento un po’, come dire, consumare.
Se in piu’ il discepolo e’ il tizio che ti piace, e le ore del postcinema trascorrono una dietro l’altra alla tastiera, il rischio e’ rimpiangere di aver mostrato altre abilita’ che non fossero saper conversare dell’ultimo eliminato del Grande Fratello.
Per cui vi invito tutti: sostenete il lavoro intellettuale, rassicurate il vostro tecnico: baciate il vostro nerd!
federica on Febbraio 7th 2006 in questo lo so, ronzamenti
In taxi, a Roma. Di solito c’e’ cianciare di radio commerciali, invece sento un filo di musica che sale, e soprappensiero osservo “che strano, una radio che suona jazz”.
L’autista ribatte: “Lei e’ gia’ salita con me. E anche l’altra volta ha ascoltato jazz”. Basisco, non mi ricordo assolutamente di averlo gia’ incontrato.
Alza il volume e per bellissimi lunghi minuti ci godiamo in silenzio Miles Davis e John Coltrane che duettano in qualche momento del 1957, mentre il taxi fila fra il traffico verso la stazione e il cielo di Roma diventa color blu elettrico.
federica on Febbraio 3rd 2006 in ronzamenti