se per caso la lettera finale della parola sconosciuta si trova in un vicolo cieco, fra il limite dello schema e due caselle nere in diagonale, puo’ capitare che mi renda conto che non c’e’ modo che possa davvero arrivare a concludere senza fallo qual e’ la seconda lettera di “isola delle filippine, due lettere, la prima e’ “m” “.
A quel punto, dopo un po’ di tira e molla mentale arriva il satori, l’illuminazione, ovvero: “ecchissenefrega”.
La seconda lettera e’ “z”, “t”, oppure un numero, una spirale, un simbolo di sommatoria: chi puo’ dirmi di no? Quale altra definizione del cruciverba potrebbe confutare il mio arbitrio? Che cosa cambia nell’economia dell’universo se in quella singola casella senza altri legami con l’intelligenza globale del cruciverba ci disegno un pupazzetto, una bottiglia, un’astronave?
La giornata si illumina d’immense possibilita’, tutte inespresse, e a portata della mia penna.
federica on Novembre 30th 2005 in esperienze di fantascienza
Una mia collaboratrice ha il compito di segnalarmi, in una lista di url che le passo, quali non contengono siti.
Me ne manda un po’ totalmente sbagliate, gliele segnalo e mi risponde: “beh, ma c’erano solo link o pagine html…”
E’ stata una settimana davvero troppo lunga, e domani c’e’ altra strada da fare, da porta venezia fino in piazza duomo.
federica on Novembre 24th 2005 in aziendalità
- il fax si “spedisce” ma l’originale non se ne va mai
- nel cellulare si possono aggiungere sia soldi che corrente elettrica ma si dice sempre “caricare”
- una canzone sentita alla radio che ci metti anni a capire cos’e’
- “L’ultimo dei mohicani” di Fenimore Cooper (molto molto di piu’ de “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”, scritto in prima persona da un ragazzino autistico)
federica on Novembre 23rd 2005 in ronzamenti
- tavolo da pranzo rotondo
- tovaglie plastificate per tavoli da pranzo rotondi
- porta ombrelli
- barretta con gancetti a cui appendere le chiavi
- comodini
- porta-buste di plastica
- dispensatore di sapone per le mani
- lavandino da cucina con doppia vasca e sgocciolatoio
- alcuni tipi di gancetti per strofinacci e tappetini da davanti il lavandino per le gocce che schizzano
federica on Novembre 23rd 2005 in fastidio
Gli oggetti che possiedo mi pesano. Mi e’ sempre stranamente piaciuto esaurire le confezioni: ad esempio di shampoo, di detersivo, di dentifricio. Quando le metto nel riciclo della plastica ho un sottile piacere: “evvai, anche questa se ne va”.
Pero’ sto gia’ pensando al trasloco, e faccio liste di oggetti da vendere (se riesco) o da lasciare li’ per l’inquilino che verra’. Mi guardo attorno con l’occhio clinico di chi ha cambiato una mezza dozzina di case, e valuta quante volte nell’ultimo anno quella cosa li’ e’ stata usata/guardata/presa in mano, e pensa “ma mi serve?
Moltissime cose non servono, e si portano dietro per sentirsi bene. Della casa che abito ora portero’ il ricordo degli ontani che ci crescono di fronte, con le bacche piccolissime e nere che attirano gli uccelli e la cascata di foglie che lasciano giu’ in questa stagione.
federica on Novembre 21st 2005 in ronzamenti