Soap opera entropiche
Le soap opera sono uno degli ambienti in cui e’ possibile osservare al lavoro innumerevoli violazioni del Secondo Principio della Termodinamica.
(Ma qui devo fare una premessa: il Secondo Principio, un concetto di potenza e bellezza devastanti, stabilisce che l’energia si trasmette, in modo spontaneo, da un sistema che ne ha *di piu’* a uno che ne ha *di meno*.
Tuttavia non stabilisce una vera e proprio “impossibilita’” che succeda il contrario: stabilisce solo l’estrema “improbabilita’” che si verifichi spontaneamente il passaggio di energia da un sitema che ne ha *di meno* a uno che ne ha *di piu’*. L’esperienza comune ci dice che una pentola calda piano piano si raffredda fino a temperatura ambiente e non succede che l’ambiente trasmette calore sulla pentola fino a scaldarla, la bottiglia di acqua fredda si riscalda fino ad arrivare a temperatura ambiente, le stelle si consumano, se dentro una scatola con due scomparti ci metti un gas e poi togli il separatore il gas si espande e non succede che se ne sta tutto da una parte, ecc. ecc. Il Secondo Principio si applica anche a tante situazioni umane, anche se un un po’ forzatamente: di fatto quasi tutte le leggi di Murphy fra cui la fondamentale “Se qualcosa puo’ andar male, lo fara’” sono enunciazioni alternative del Secondo Principio. E’ piu’ difficile mettere in ordine che in disordine, i calzini si perdono uno per volta ecc. ecc.)
Le soap opera sono uno degli ambienti in cui e’ possibile osservare al lavoro innumerevoli violazioni del Secondo Principio della Termodinamica perche’ la dinamica delle relazioni interpersonali delle soap sono quanto di piu’ assurdo e improbabile possa succedere: se il sistema “universo della soap opera” fosse lasciato a se’ stesso, si raggiungerebbe presto lo stato di minima energia, le coppie vivacchierebbero, i personaggi mimerebbero il nostro tran tran.
Per mantenere viva l’attenzione invece c’e’ bisogno che il sistema sia eternamente disequilibrato, con scoppi di attivita’ ed energia da una parte all’altra: litigi, amnesie, personaggi che risorgono, equivoci oltre ogni possibilita’ di soluzione.
Il risultato e’ pero’ che nel giro di qualche tempo, anche se confusamente, viene percepita dallo spettatore la lontananza dall’esperienza comune di quanto succede, fino ad arrivare ad una vera e propria “esperienza di fantascienza”: infatti violare in continuazione il Secondo Principio della Termoidinamica da’ a tutti noi un vago senso di inquietudine a cui cerchiamo di riparare guardando l’ennesima puntata e sbottando “maddai, non ci credo che adesso il pincopallino era il fratello gemello che aveva perso la memoria ed era stato scambiato nella culla e si era sposato con la sorella siamese dell’altro che era la reincarnazione e aveva fatto finta di essere morto per non far soffrire nessuno!”
federica on Ottobre 17th 2005 in esperienze di fantascienza, ronzamenti dossier