Archive for Settembre, 2005

la cistifellea ci ha il suo bel perche’

L’altra sera a cena, da parte di un commensale peraltro insospettabile, arriva la frasetta standard “beh, ma chi entra in politica lo fa di sicuro per fregare la gente”.

Lo ripete tre o quattro volte guardandosi intorno per controllare le reazioni degli altri. E’ buffo perche’ sembra che controlli se l’ha fatta abbastanza grossa da farsi sculacciare, una cosa un po’ da masochista. Io sto li’ e decido che non me lo filo ma intanto mi chiedo il perche’.

Mi manca fegato? Mmmh, no, l’ultima volta ho discusso con uno che era il doppio di me e ci siamo divertiti tutti e due

Mi manca cuore? No, la passione per certe cose c’e’ ancora, la sento ribollire

Mi manca spirito? Figurati, le parole mi vengono fuori pure troppo precise, in certe occasioni

Mi manca cervello? Beh, mi piacerebbe essere piu’ enciclopedica, ma se le premesse sono quelle, non c’e’ dubbio che quello che so basta e avanza.

Mi manca stomaco? In effetti il disgusto gioca la sua parte, ma sopratutto…

…mi manca cistifellea. Mi e’ mancata la cistifellea: la bile necessaria per dividere in piccolissime goccioline emulsionate, digerire,  e far scomparire in silenzio l’imbecille.

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federica on Settembre 20th 2005 in fastidio

sardanapalo a lambrate

Oggi pomeriggio mi ha telefonato l’architetto che segue il cantiere di casa mia.

Stanno mettendo le piastrelle in bagno, e voleva porpormi di farle arrivare fino ad un’altezza di 2 metri perche’ altrimenti lo “scaldasalvietta” veniva murato con una parte sulle piastrelle e una parte sull’intonaco.  Lusingata di essere interpellata su una cosa cosi’, ci ho messo un po’ a rendermi conto di quanto ero anche sorpresa: mica me lo ricordavo che nel capitolato c’era lo scaldasalviette.

Nonostante che io sia io nel 2% degli italiani che va in treno, e percio’, per il Presidente del Consiglio dei Ministri, una poveretta, lo trovo un lusso da Sardanapalo: nessuno della mia famiglia ha mai avuto uno scaldasalviette.

Riesco ad immaginare usi perversi di questo nuovissimo elettrodomestico, come scaldaschiena e piedi e asciugamutande. Quando fara’ freddissimo entrero’ a casa e ci appoggero’ la faccia. Poi ci scaldero’ gli asciugamani, anche.

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federica on Settembre 13th 2005 in mi diverto con poco

la fregatura loghi e suonerie

Approfittando del telefonino aziendale, ho provato per qualche settimana un servizio di loghi e suonerie, uno di quelli pesantemente pubblicizzati alla tv con spot rutilanti.

Ecco la cronaca della mia esperienza di consumatore. Iniziamo: mando il codice della suoneria del pulcino al numero di telefono pubblicizzato.

Primo sms: mi arriva la suoneria del pulcino. Anzi no, mi arriva un link che attiva una connessione gprs e mi vado a prelevare la suoneria. Me lo ascolto. Per qualche motivo il pulcino parla un’altra lingua. Dice “tweet tweet! Tow Mton”, all’incirca. Non e’ un semplice verso (e cmq noi diremmo “cip”), dice qualcosa. Sara’ giapponese?

Mi arriva anche un messaggio di servizio: da quale momento in poi tutte le settimane ricevero’ una suoneria a scelta, e se non la scegliero’ io cmq mi addebiteranno il costo (1 euro? non mi ricordo). Ah, penso, ecco come funziona. Come il club del libro.

Secondo sms (una settimana esatta dopo): “manda 106 per skywalker, 107 per il cane, 108 per la rana”.

Ok, penso, scegliamoci la suoneria… ad esempio…mmmmmh, skywalker! Mando 106. Mi arriva un sms di servizio che mi guida via gprs alla sezione. Vado e c’e’ una piccola lista… nessuno dei file si chiama “skywalker” ma c’e’ uno che si chiama “alieno parlante”. Boh, sara’ quello. L’ascolto. Non si capisce che dice, non e’ la voce di Luke Skywalker, e’ solo un effetto elettronico che fa all’incirca “WAA WAAA”.

Terzo sms (una settimana dopo): “manda 106 per skywalker, 107 per il cane, 108 per la rana”.

Beh, ma non c’e’ nessuna novita? Cioe’, se la sett. prima ho scelto 106, adesso mi aspetterei dell’altro. Della rana non mi puo’ fregare di meno. Non vado a prendere niente, voglio vedere che succede la prossima settimana. Mi sa che pago lo stesso.

Quarto sms (una settimana dopo): “manda 106 per skywalker, 107 per il cane, 108 per la rana”.

Ah, penso, si vede che finche’ non li prendo tutti e tre non passo oltre. Mi prendo il cane. Accedo al solito menu, ma il file “cane” neanche c’e’. Prendo una suoneria che si chiama “allo stadio”. Mi chiedo se c’e’ qualcuno che la usa come tono di avviso per il telefono per le chiamate in ingresso (suoneria). E’ un confuso vocìo con un lacerante suono di fischietto alla fine. Probabilmente registrato da un segnalinee.

Quinto sms (una settimana dopo): “manda 106 per skywalker, 107 per il cane, 108 per la rana”.

Stavolta il messaggio lo vedo due o tre ore dopo l’arrivo. Attivo il link gprs e trovo che la sessione e’ ormai scaduta. Accidenti, bisogna essere pure veloci…

Sesto sms (una settimana dopo): “manda 106 per skywalker, 107 per il cane, 108 per la rana”.

E’ il turno della rana, di cui non c’e’ traccia. Di peggio: l’elenco dei file e’ sempre lo stesso della prima settimana… l’alieno parlante, allo stadio, il pulcino giapponese… che palle.

Mando un sms al numero per la disiscrizione, ho visto abbastanza. Mi hanno preso penso sei euro, eppoi perso per sempre. Sarebbe bastato modificare il messaggino settimanale. Ne fai una ventina diversi e li mandi. Fai in modo che i nomi dei file corrispondano, fai in modo che il pulcino parli italiano, fai in modo che il menu’ dei file si aggiorni spesso di cose intriganti.

Insomma, cerchi di non prendermi per il culo, caro servizio di loghi e suonerie, solo perche’ questi soldi sono particolarmente facili.

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federica on Settembre 9th 2005 in ronzamenti dossier

effetto pompei termodinamico

Periodicamente a casa mia si verifica l’”effetto Pompei”. E’ quando gli oggetti, vestiti ecc. appaiono come abbandonati in gran fretta, come per una fuga precipitosa e disordinata, un po’ dapertutto.

Si chiama Pompei anche perche’ sussiste per lunghi periodi (nel caso di Pompei piu’ di 2000 anni) e infine la patina del tempo riveste tutto di un leggero strato di polvere.

Mi scoccia ammettere che l’effetto Pompei sarebbe evitabile se per ogni singola azione io rimettessi a posto la cosa che ho usato (le forbici, il vestito, lo scotch, il telecomando, il libro), pero’ cerco di convincermi che l’energia necessaria a riordinare e’ ridotta al minimo se lo faccio tutto in una volta.

Infatti se le tre cose che dovrebbero stare in cucina sono in camera da letto, e’ piu’ energeticamente favorevole portarle di la’ in un solo viaggio.

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federica on Settembre 7th 2005 in ronzamenti

il meglio fico del bigoncio

Il fico e’ un albero strano. A parte le foglie, che non assomigliano a quelle di nessun’altro albero, cresce molto lentamente, e pero’ lo trovi dapertutto. Ad esempio in citta’, dove c’e’ un pezzettino di terra che nessuno guarda, magari fra due stradoni.

La gente ormai non sa piu’ quali frutti vengono da quali alberi (ho amici che non riesco a convincere che il baccello del carrubo, di cui e’ pieno il parco Sempione, e’ stato usato in passato come sostituto della cioccolata e che i suoi semini sono quelli da cui viene il “carato” per le pietre preziose).

Per cui ogni volta che vedo un fico in citta’ penso ad una cosa che mi disse un contadino un sacco di tempo fa: “il fico e’ l’unico albero che non je sa da’ nie’” (l’unico albero a cui non si da’ niente di chimico), e che i suoi frutti, anche se cresce in via Gioia o in Lorenteggio sono buonissimi, sono tanti e a disposizione di tutti quelli che ne vogliono godere, come dall’inizio dei tempi.

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federica on Settembre 5th 2005 in ronzamenti