don’t look back (in anger)
In vena di analogie, il lunedi’ mattina, ho ragionato che, come in treno, io vivo un po’ sul sedile che va all’incontrario: in treno io viaggio con la schiena rivolta al senso di marcia perche’ e’ piu’ facile trovare posti liberi (a molti disturba) e anche perche’, in caso di incidente, la schiena e il collo sarebbero piu’ protetti.
E vedo la campagna che mi sfila via di sotto, andando all’incontrario, e guardo le cose scomparire oltre l’orlo del finestrino.
Vivere sul sedile che va all’incontrario significa contemplare il passato e guardarlo diventare sempre piu’ piccolino, ma infine fissarlo sempre. Mentre la direzione dove si va non la vedo, o la vedo quando gia’ e’ diventata passato, ed e’ piu’ comoda da vedere stando seduta dove sono e pero’ non rimane altro da fare che guardarla sfilare via.
federica on Novembre 10th 2004 in ronzamenti