Stanotte un tassista cercava sponda: “beh, tutti ’sti travestiti che schifo”.
E io: “c’e’ gente che ci va”. Ci e’ stato un po’ a rimuginare eppoi ha ripetuto “beh, certo” (magari gli figlia un’idea in testa).
E io intanto pensavo: “ma tugguarda: un uomo critica uomini che si vendono agli uomini. E a me chemmenefregherebbe?”
federica on Luglio 29th 2004 in fastidio
La mia teoria e’ che esista uno ed un solo melone, perfetto per maturazione, sapore, profumo, consistenza, destinato ad ognuno (ma su questo non ci scommetterei), per ogni estate.
Lo chiamo “il melone supremo”. Quando si incontra il melone supremo dell’anno lo si riconosce subito. L’esperienza sensoriale e’ annichilente, assoluta e indimenticabile.
Ricordo come se fosse ieri il melone perfetto 1998. Ero consapevole dell’attimo inarrivabile che stavo vivendo e mi sono trattenuta a stento dall’esclamare “Eureka” (che infatti significa “Ho trovato”). Per inciso, “Melone supremo” e’ un bellissimo nome per un chiosco di frutta sulla spiaggia.
federica on Luglio 27th 2004 in ronzamenti
Per quel (poco) che lo conoscevo, stava vivendo giorni bellissimi, e certo giu’ in giardino era un po’ trasognato nei pensieri del futuro, e magari si chiedeva quando avrebbe potuto cominciare ad insegnare a suonare alla nipotina, ad esempio, prima o dopo che iniziasse a camminare…?
federica on Luglio 22nd 2004 in ronzamenti
Il neoministro Calderoli e’ quel tipo che fino a tempi recenti inquadravano con uno sfondo di manifesto di cui si leggava unicamente la frase “Fuori dalle palle!”.
Era probabilmente una delle sedi della Lega, di sicuro uno dei loro slogan, scritto grande in fondo al foglio a conclusione di qualche impropero. Facevo fatica a seguirne le parole proprio a causa della presenza di quell’imperioso “Fuori dalle palle!”. E pensavo: ma spostati, diavolo, fai un passetto, dondola un po’ sulla destra, chesso’, copri quella scritta che non riesco a prenderti sul serio, dai”.
Adesso che il manifesto non c’e’ piu’ e lo inquadrano con sfondi di palissandro o pavimenti di marmo, paradossalmente rimane la presenza dell’assenza del manifesto: non riesco ad ascoltarlo lo stesso mentre mi risuona in testa lo slogan invisibile: “Fuori dalle palle!”
federica on Luglio 21st 2004 in mi diverto con poco
Concentrandosi, immaginare come era un pezzo di citta’ quando ancora non c’erano palazzi, strade, persone. Magari a partire da un’aiuola, o un’infilata di alberi lungo un viale, estrapolare verde a perdita d’occhio, tronchi e sottobosco.
Quando l’immagine e’ completa, aggiungere un qualche brontosauro che si aggiri pigro (immaginare roba in movimento puo’ spezzare la concentrazione. Meglio partire da animali piccoli, nel caso).
Tornare alla realta’ in tempo per salire sul tram.
federica on Luglio 20th 2004 in esperienze di fantascienza