definitivo contributo
Mio definitivo contributo alle questioni sui blog, gli anni ‘70 e il trionfo dell’io:
ponte ponente ponte pi, tappe tapperugia. Ponte ponente ponte pì, tappe tapperì.
federica on Aprile 23rd 2003 in questo lo so
Mio definitivo contributo alle questioni sui blog, gli anni ‘70 e il trionfo dell’io:
ponte ponente ponte pi, tappe tapperugia. Ponte ponente ponte pì, tappe tapperì.
federica on Aprile 23rd 2003 in questo lo so
Non ho ancora messo i commenti, non ho ancora blogrollato un accidente, ho appena imparato la storia dei permalink, appena riesco a fare un trackback ve lo faccio, giuro.
Ho messo solo il mio indirizzo mail. Non vi incazzate. Non ho ancora preso atto del tutto che questo blog potrebbe trasformarsi. L’entropia cresce sempre, e qui si tratterebbe di farla diminuire un po’.
La cosa richiede energia, come insegna il secondo principio della Termodinamica. Questa e’ la mia sola scusa.
federica on Aprile 14th 2003 in ronzamenti
Blog Conference… ovvero: “Avete delle domande?” No, abbiamo delle risposte.
Ecco, posso riassumere cosi’ la serata di venrdi’ sera scorso alla blog-conference organizzata da Quinto Stato. Avete delle domande? Frase detta dopo tre ore di interventi dal tavolo della presidenza ai bloggers che erano nella platea e che avevano resistito fino alle 23, sempre piu’ scoloriti.
No, non ho domande, ma ho parecchie risposte per voi.
A Benedetto Vecchi (Il Manifesto) che “i blog datano dall’inzio degli anni 90″: non e’ vero.
A Tommaso La Branca che “ho il sito fin dal 1999, sono stato uno dei primi”: no, non e’ vero.
A Marco Palombi (Splinder) che “Diciamocelo, Internet ha fallito nel suo intento di far comunicare le persone”: non e’ vero, sono decenni che ci parliamo fra di noi, e manco ti sto a dire come ci riusciamo.
A tutti quelli che si son chiesti per tutta la serata “ma il blog e’ giornalismo o no?” la risposta di Luca Sofri: “mi verrebbe da dire chissenefrega”. Pero’ sono 5 parole, si pronunciano in 4 secondi e invece e’ durata tre ore, e sospetto che molti lo tengano ancora come dilemma fondamentale del bloggers.
Sconcerto. Avevo interno delle facce interessanti, di gente che sicuramente scrive… ma chi sono? boh. Non siamo riusciti a conoscerci, manco un cartellino da appuntarsi alla maglietta.
In compenso pero’ stiamo da oggi sul chi vive. Nelle conclusioni di Formenti siamo stati messi in guardia dal fornire notizie false: “che garanzie di correttezza mi da una notizia letta su un blog?”. Non sequitur, caro mio.
Cose interessanti le ho sentite dire da B.Georg di Falso Idillio, da Matteo Pasquinelli (Rekombinant), e Matteo C. (Skipintro.it), che ha fatto una bellissima sintesi: “siamo arrivati al punto che immaginava Berners-Lee (uno dei fondatori del W3 consortium) nel 1993. Un sistema veloce per pubblicare sul web. Adesso che facciamo? il web semantico!”.
Aveva la faccia di uno che non vede l’ora, come me e come quelli che fanno una cosa che gli piace e che ne sanno parlare anche se gli americani non gli hanno offerto un contratto che giustifichi retroattivamente il tempo impiegato e lo conforti davanti alla platea tutta.
Che Legba, signore delle comunicazioni, benedica noi e i crocevia della Rete.
federica on Aprile 14th 2003 in questo lo so
Stamattina ero al telefono con mia mamma che intanto continuava a lavorare al computer. Ad un certo punto lei ha detto “Adesso devo salvare con un nome”. Ci ho messo un po’ a collocare la frase nel contesto giusto, ovvero che si trattava di un file e di un software e intanto un’intero ponte sinaptico si accendeva come nel solitario del campo minato quando si piazza un colpo buono.
E ho ricordato in sequenza: il pupazzo di fango del Golem che porta il destino scritto in fronte con la parola Met o Emet (morte e verita’), la scena madre di James Dean con il padre in “Gioventu’ Bruciata”: “Diglieloooooooooo”, poi la frase “di’ soltanto una parola e io saro’ salvato” e per culminare, la reminiscenza del Logos divino, che parla e crea la terra e il cielo.
Riusciro’ d’ora in poi a “salvare con un nome” senza sentirmi un semidio?
federica on Aprile 10th 2003 in mi diverto con poco, ronzamenti
Leggete con attenzione i titoli di testa di una situation comedy americana. Ci sono sempre guest star, special guest star, super special guest star che sono perfetti sconosciuti qui da noi.
Si puo’ far finta che tanta ignoranza di chi e’ famosissimo nei titoli di testa di un telefilm sia dovuto ad un viaggio nel tempo che ci ha scaraventato in la’ nel futuro, dove questi hanno gia’ fatto una carriera incredibile e sono famosi come i Beatles.
federica on Aprile 4th 2003 in esperienze di fantascienza