I maestrini mi hanno tirato in mezzo per cui ecco:
- ho un lunghissimo capello biondo in mezzo alla schiena (il resto e’ liscio, eh)
- mi chiedo ancora perche’ diavolo non mi hanno preso alla selezione del Master di giornalismo scientifico alla Sissa nel 1995.
- non ho mai tirato bidoni: la cosa che non si sa e’ che la considero una grave incapacita’ sociale
- ci ho messo davvero troppi anni a capire cosa era quel disegno a forma di ragno che si rifletteva sulla manopola sferica della leva della marcia nell’auto di famiglia
- una volta che aspettavo una telefonata da un tizio ma temevo che non arrivasse sono uscita di casa senza mettere la segreteria e me ne sono stata in giro per ore per essere sicura di non riuscire mai a sapere con certezza che se l’aveva fatto o meno
federica on Gennaio 15th 2007 in misteri
Qual e’ il dito che manca nelle mani di Topolino?
federica on Febbraio 15th 2006 in misteri
Il cosiddetto “teorema della mucca nuova” e’ una controversa teoria secondo la quale un uomo si invaghira’ sempre preferibilmente di una compagna nuova non appena ne avra’ l’opportunita’: la “mucca piu’ recente” al confronto di sua moglie, la sua fidanzata di vecchia data, la sua compagna storica.
Un esempio che conferma il teorema della mucca nuova (sconfina un po’ con la crisi di mezz’eta, a dire il vero) e’ Harrison Ford e la protagonista di Ally-smorfiosa-McBeal (mucca vecchia: Melissa Mathison). C’e’ materiale a sufficenza per una bella serata all’osteria passata alzando sempre di piu’ la voce e spostando i bicchieri di birra per lasciare cerchi in punti sempre diversi.
Il problema e’ quando si applica il teorema della mucca nuova in ambito aziendale: chiunque e’ meglio degli interni, purche’ abbia ancora il cellofan intorno. E se e’ il cellofan del diretto concorrente la mucca e’ piu’ nuova ancora. Ma a parte che le mucche vecchie non invecchiano senza diventare esperte (e la mucca nuova non lo e’), i locali uffici di Human Resources vengono investiti di una problematica tutta nuova: come si motiva una mucca vecchia? E se le mucche nuove fossero quinte colonne? Ultracorpi? Se erano cosi’ desiderabili, perche’ mai quell’altro non le desiderava?
La consolazione e’ che ognuno e’ la mucca nuova di qualcun altro.
federica on Febbraio 11th 2005 in misteri, aziendalità
Sono ancora vagamente sconcertata dal lettore mp3 che Alberto mi ha regalato. Ha la forma e le dimensioni di un dito, all’incirca. Ci sta mezzo Giga di roba dentro (mezzo gigaaaaaa! se ripenso a quando un sistema operativo stava in un solo floppy), quindi un centinaio di canzoni.
Lo sconcerto nasce dal fatto che in questo coso che suona della musica NON ci sono parti mobili.
Non ci sono ruote che girano, cinghie, trasmissioni, non c’e’ nessuna parte meccanica.
E da sempre invece io penso all’LP che gira sul piatto, al nastro che gira nel finestrino delle musicassette (e la ruotina del counter!), al cd rotondo che gira nel suo lettore. Questo coso dove prende le note?
Dove sta la puntina? dove il laser, il contatto, lo sfregare di robe? Persino avere la musica direttamente in testa, con l’auricolare e’ strano. Dov’e’ la vibrazione di colonne d’aria che trasmette il suono? Con l’auricolare ergonomico, cosa e’ che vibra? Scatola cranica, cervello, pensieri?
federica on Gennaio 28th 2005 in misteri
Buffo il bookcrossing: a un libro che non ti interessa piu’ tenere attacchi un codice di riconoscimento xxx, lo lasci in un posto pubblico tipo una stazione o una panchina, vai su un sito e dici che il libro con il codice xxx l’hai abbandonato li’ e la’ e aspetti e speri che chi l’ha preso ti contatti.
Questo e’ essenzialmente un gioco, che va giocato perche’ e’ divertente scoprire quali sono gli sconosciuti che la casualita’ ti porta a conoscere.
Pero’ non viene riconosciuto come tale: mi continuano a dire che si tratta di un’opera meritoria per “far circolare i libri”.
Io, che mi sono letta dal 1986 in poi quasi tre biblioteche di quartiere a Bologna (via corticella, vicolo bolognetti, piazza della pace) e ad ogni trasloco le rifornivo dei libri che avevo in casa e non mi portavo dietro, un po’ mi incazzo.
Forse che prima che uscisse questo gioco i bookcrossari i libri li buttavano? Molte volte ho la sensazione che alcune nostre attivita’ valgano solo in quanto si puo’ nominarle in modo seducente.
federica on Settembre 30th 2004 in misteri, fastidio